È positivo ma va a lavorare lo stesso nel suo negozio: succede in Sicilia


Nonostante fosse positivo al Coronavirus continuava ad andare al lavoro nel suo negozio: è successo in Sicilia. Ecco dove.


MESSINA – Nonostante fosse positivo al Coronavirus continuava ad andare al lavoro nel suo negozio. Ieri mattina la sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia Municipale è intervenuta presso l’esercizio commerciale di informatica sito in via Garibaldi n. 82, a Messina, a seguito della segnalazione che il titolare del detto negozio, pur risultando positivo al Covid-19, si recava regolarmente a lavoro.

Eseguite le verifiche del caso la Polizia accertava che il titolare dell’attività, pur risultando positivo al contagio, era effettivamente presente in negozio e lavorava violando l’obbligo di quarantena in quanto soggetto positivo al Covid.

La Polizia, dopo avere contestato al soggetto contagiato la condotta illecita, informava anche i dipendenti presenti in negozio, che si dichiaravano ignari della circostanza (ed uno dei commessi dichiarava altresì che la propria moglie è incinta) e provvedevano a fare chiudere il negozio. Il titolare del centro è stato scortato presso la sua abitazione mentre ai dipendenti è stata rivolta la raccomandazione di informare immediatamente il proprio medico curante e porsi in isolamento fiduciario.

La Polizia Giudiziaria sta provvedendo ad eseguire il contact tracing dei soggetti venuti a contatto con il caso covid, per l’adozione di tutte le misure di sicurezza previste nel DPCM. Il Commissario Territoriale Covid dell’Asp di Messina, dott. Crisicelli, prontamente informato, sta provvedendo ad eseguire i tamponi sui dipendenti che lavorano nel detto centro.

Informata anche la Procura della Repubblica per l’adozione dei provvedimenti del caso. Nonostante la tempestività dell’intervento della Sezione Giudiziaria e l’intensa attività che è già stata avviata per ricostruire i contatti, risulta necessario avvisare pubblicamente la cittadinanza del rischio di esposizione al contagio da Covid-19.

L’appello del sindaco di Messina

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, sui social ha lanciato questo appello:

“CHIUNQUE SI SIA RECATO NEL CENTRO BNO INFORMATICA SITO IN VIA GARIBALDI N. 82 nel periodo dal 25/11/2020 (48 ore antecedenti all’accertamento della positività al contagio del titolare) fino al 5 dicembre 2020, ANCHE SE NON PRESENTA SINTOMI DI CONTAGIO, è tenuto secondo la Circolare del Ministro della Salute del 12/10/2020 a:

  • contattare il suo medico di famiglia denunciando di essere entrato in contatto con un caso di Covid-19;
  • osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso;
  • oppure osservare un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

Si rinnova l’apprezzamento alla Polizia Giudiziaria della Polizia Municipale per la fattiva, tempestiva e accurata attività di indagine posta in essere”.

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