I Subsonica infiammano Zafferana: il live all’anfiteatro è “Incantevole”


I Subsonica tornano live in Sicilia e lo fanno con uno spettacolo che ripercorre i 25 anni di carriera: il report del concerto a Zafferana Etnea.


I Subsonica sono tornati in concerto alle pendici dell’Etna e l’hanno fatto all’anfiteatro Falcone-Borsellino di Zafferana Etnea regalando uno spettacolo come quelli che non si vedevano da tempo (e non solo per via del Covid). Un live con così tanta energia che è stato praticamente impossibile per i presenti restare seduti al proprio posto fino alla fine.

La serata si apre con la giovanissima Alice Quattrocchi, rappresentante di Fridays For Future Catania, che ci ricorda come “l’equilibrio che ci tiene in vita si stia spezzando a causa dei cambiamenti climatici” e ci invita a partecipare alla sciopero globale per il clima del 24 settembre 2021.

Concluso l’intervento della sedicenne sulla tematica ambiente, molto cara alla band – già nel 2014 Samuel & Co. sono stati tra i pionieri dei concerti a impatto zero -, i Subsonica fanno il proprio ingresso sullo stage: Come se, Funk star, Cose che non ho, Istantanee e Onde quadre sono i primi brani in scaletta che fanno assaporare al pubblico gli esordi del gruppo di Torino grazie a delle esecuzioni perfette, forse anche migliori di quelle di oltre 20 anni fa.

Il live vive di salti temporali – ed emozionali – nella carriera ormai lunga e ricca di successi dei Subsonica: si va da Radio estensioni e Jolly Roger per poi tornare indietro ad Abitudine e Giungla Nord.

Dopo questo inizio col botto, Boosta “ruba” il microfono di Samuel e presenta (non senza interruzioni dato che il pubblico di Zafferana non risparmia battute, chiedendogli tra l’altro di denudarsi) uno dei brani più iconici di “Eden”, una ballad, insomma una canzone d’amore il cui fine è “quello di limonare” a detta dello stesso Dileo: stiamo parlando di Istrice.

Alle pendici dell’Etna, un’altra canzone del gruppo di Torino non poteva di certo mancare: è Up Patriots to Arms, omaggio al grandissimo Battiato che è invocato a gran voce dai presenti al grido di “Franco, Franco, Franco”. L’adrenalina ormai è a mille e anche Samuel sale più volte i gradoni dell’anfiteatro per immergersi tra i suoi fan.

I 20 anni trascorsi dai fatti del G8 di Genova, uno dei punti più bassi dello stato democratico, vengono poi ricordati da Max Casacci in un’intensa introduzione di Sole silenzioso.

Il Centro della Fiamma, Nuova Ossessione, Strade ci preparano al gran finale, arrivato con quello che è il brano “che riesce a far capire ai nostri genitori che lavoro facciamo” ironizza il frontman della band piemontese: Tutti i miei sbagli, canzone presentata al 50esimo Festival di Sanremo, suggella un travolgente escursus attraverso la storia artistica dei Subsonica che ha dato vita a ovazioni liberatorie tenute ferme fin troppo tempo.

Bentornata musica live, ci eri mancata!

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