Catania, ecco l’orto urbano al posto di auto e moto in sosta selvaggia


A Catania è stato inaugurato il primo orto urbano del capoluogo etneo. Donato da Dusty sarà aperto ai cittadini e da coltivare.


«Orto-panche» ecosostenibili al posto di auto e moto in sosta selvaggia: si presenta così Largo XVII Agosto, cuore storico della Civita di Catania a pochi passi dal porto, dopo la consegna dell’orto urbano donato da Dusty. La piazza ha riacquistato respiro, bellezza e storia, sotto una pioggia leggera. Vasi di agrumi, ciuffi di erbe aromatiche appena piantati dentro una vecchia barca rimessa a nuovo, grandi cassoni in legno in cui si alternano terra da coltivare e panchine per chiacchierare. Profumo di menta, basilico e rinascita per «un quartiere che ha bisogno e desiderio di un cambiamento positivo ma che, nel momento in cui si realizza, come oggi, fa fatica ad accettarlo – afferma l’amministratore di Dusty Rossella Pezzino de Geronimo –. Tuttavia, insieme alle piante officinali, abbiamo seminato anche la speranza che questo progetto venga condiviso dai residenti. È un punto di partenza per loro e per tutta Catania, il primo orto urbano donato da un’impresa alla collettività, per concretizzare i valori dell’economia circolare, dell’amore per la natura, della tutela ambientale, dell’aggregazione sociale. Un progetto che unisce vecchie e nuove generazioni sotto una visione più sostenibile del futuro urbano. Spero che, da questo seme che abbiamo piantato oggi, possano nascere germogli di un nuovo modo di concepire la condivisione del bene comune, e che altre imprese sentano il bisogno di investire nel benessere collettivo promuovendo altri progetti nei diversi quartieri della città».

A Catania il primo orto urbano

«Siamo pronti a ripetere l’iniziativa – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Andrea Barresi –. L’Amministrazione comunale crede nel coinvolgimento di partner qualificati come Dusty per portare avanti processi di riqualificazione urbana della città. Un plauso a questa bellissima iniziativa che manifesta un importante interesse per la rigenerazione della Civita». L’assessore alla Pubblica Istruzione Barbara Mirabella l’ha definito «un esempio di vera cittadinanza attiva perché gli studenti che hanno realizzato l’idea hanno studiato a fondo i bisogni e la storia del quartiere, amando questa piazza e il grande significato che ha per Catania. Anche i bambini che vivono qui intorno devono imparare ad amare questo luogo, affinché torni ad essere ciò che deve essere: uno spazio di socialità e aggregazione». In rappresentanza del Comune erano presenti anche il comandante della Polizia Municipale Stefano Sorbino e il presidente del primo Municipio Paolo Fasanaro.

L’idea è già diventata un esempio nazionale come ha spiegato Elisa Colella, dirigente scolastico del Liceo “Mario Cutelli”: «La rigenerazione dei saperi è il tema scelto quest’anno dal ministero dell’Istruzione, motivo per cui, in occasione di un seminario per la rete dei licei classici, abbiamo presentato questo progetto alle altre scuole d’Italia, affinché possano trarre ispirazione». Sono stati infatti cinque alunni dell’istituto – guidati dalla docente Francesca Ferreri – a disegnare l’orto urbano, vincendo il contest scolastico promosso da Dusty: Giorgia Certo, Azzurra Mortillaro, Jasmine Romeo, Vincenzo Sansone Grimaldi di Nixima e Federica Spampinato. Nei loro occhi – al momento del taglio del nastro – si leggeva chiaramente l’emozione di vedere la loro creatività diventare davvero realtà, strumento vero di sensibilizzazione per la loro città, mezzo per mettere in campo la mission etica di un’impresa. Hanno toccato con mano ciò che avevano ideato, come la barca-fioriera – a cui si aggiungono le due prue diventate vasi, donate dal cittadino Orazio Cavazza – e la geometria delle orto-panche ispirata alle onde del mare. «Torneremo spesso qui – hanno detto – È stato bello piantare gli ortaggi di cui, speriamo, i residenti si prendano cura».

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