5 maggio 1972, la sciagura aerea di Montagna Longa: morirono in 115


La tragedia di Montagna Longa rappresentò per lungo tempo il più grave incidente dell’aviazione civile italiana.


Il volo Alitalia 112 era un volo di linea fra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e l’aeroporto di Palermo-Punta Raisi operato da un DC-8 dell’Alitalia che il 5 maggio 1972 si schiantò in fase di atterraggio contro la Montagna Longa tra il territorio di Cinisi ed il territorio di Carini, in provincia di Palermo, nei pressi dell’Aeroporto di Palermo-Punta Raisi. Tutti i presenti a bordo – 108 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio – rimasero uccisi.

La maggior parte delle vittime era di ritorno nel capoluogo siciliano per votare alle elezioni politiche italiane del 1972. La tragedia rappresentò per lungo tempo il più grave incidente dell’aviazione civile italiana sino al Disastro aereo di Linate e presenta aspetti controversi o non sufficientemente chiariti.

La sciagura aerea di Montagna Longa

La tragedia del ’72 presenta ancora aspetti controversi o non sufficientemente chiariti. Nel processo, che si concluse nel 1984, i giudici di Catania attribuirono la responsabilità della strage ai piloti, anche se l’ipotesi del sabotaggio, nell’autunno del 1977, fu indicata dal vicequestore di Trapani Giuseppe Peri nel suo rapporto che collocava la sciagura aerea in quadro eversivo che vedeva insieme terrorismo nero e mafia.

Lo scorso novembre il professor Rosario Ardito Marretta, docente dell’università di Palermo, nel suo libro “The Case of Alitalia Flight AZ 112”, pubblicato da Cambridge Scholars Publishing, attraverso prove di laboratorio e l’utilizzo di nuovi modelli matematici, evidenzia come una micro carica, posta in un incavo dell’ala, avrebbe potuto creare uno squarcio con perdita di carburante e relativo incendio, riaprendo così la pista dell’attentato come causale della strage.

La rotonda a Palermo in ricordo delle vittime

Alle 115 vittime della sciagura aerea di Montagna Longa, avvenuta 50 anni fa, è stata dedicata a Palermo la rotonda tra via Ugo La Malfa e via Giovanni Spadolini.

L’intitolazione dello spazio alle “Vittime di Montagna Longa 5/5/72” è avvenuta alla vigilia del cinquantesimo anniversario della sciagura che provocò 115 morti. Il percorso che ha portato a questa iniziativa ha visto coinvolti l’amministrazione comunale, la Sovraintendenza ai Beni culturali, la prefettura e la Società Storia Patria, spinti da alcuni parenti delle vittime che hanno anche organizzato una raccolta fondi.

Il 5 maggio alla 15:00 è prevista una cerimonia sul luogo della strage, ai piedi della croce che ricorda le vittime, a quota 900 metri. Lo stesso giorno, alle 18:30, ci sarà una messa di suffragio nella chiesa madre di Carini.

Photo credits: ANSA

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