Pinguini Tattici Nucleari a Catania: un “Tetris” di emozioni fatto da circa 10mila persone


Quasi 10mila persone hanno invaso Catania per il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari: il live report dello show andato in scena a Villa Bellini.


Un pomeriggio di passione con circa 35°C, quasi 10mila fan che hanno preso d’assalto dalle prime ore del pomeriggio il capoluogo etneo e il suo Giardino Bellini – che non si vedeva così pieno di gente e di vita da tempo – e oltre due ore di spettacolo di altissimo livello denso di emozioni: si può riassumere così il grande live dei Pinguini Tattici Nucleari andato in scena, ieri sera, a Catania.

Dopo lo strepitoso successo della tranche indoor del “Dove eravamo rimasti Tour” – una catena di 14 “tutto esaurito” nei palazzetti più importanti d’Italia – ora la band capitanata da Riccardo Zanotti sta replicando “a cielo aperto” con la leg outdoor del tour.

Tra i quattordici appuntamenti di luglio e agosto – molti dei quali già sold out – nelle arene e nei festival più attesi dell’estate italiana, non poteva di certo mancare quello in Sicilia. E così, sabato 16 luglio, è stata la volta dell’unico appuntamento nell’Isola per i Pinguini con la data di Villa Bellini promossa da Giuseppe Rapisarda Management e inserita nel cartellone del Catania SummerFest 2022.

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Il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari a Catania

Il live inizia alle 21:40 spaccate e lo fa con il ricordo del 27 febbraio 2020, giorno che coincide con la prima data cancellata dalla band per via del Covid: “In due anni cambiano tante cose, due anni in cui non c’è restato che piangere – si sente dagli altoparlanti mentre i componenti del gruppo bergamasco prendono posto on stage -, ma oggi non ci resta che RIDERE”. Che ve lo dico a fare qual è il primo pezzo della serata?

Sulle note delle canzoni che hanno segnato la storia ormai decennale della band – come Nonono e Antartide – fino all’ultimo singolo Giovani Wannabe – tra i brani più trasmessi dalle radio e ai primi posti della classifica FIMI – la tappa siciliana dell’avventura on the road dei Pinguini Tattici Nucleari è un’esplosione di energia generata anche dal calore del pubblico presente che non ha mai smesso di seguirli e sostenerli.

Un concerto vissuto e raccontato per ogni singolo brano in scaletta. Riccardo Zanotti introduce e spiega ogni canzone, anche e soprattutto a coloro che ascoltano certi pezzi per la prima volta. Nelle sue spiegazioni non mancano complimenti al nostro mare, citazioni a grandi del passato e riferimenti all’Astronomia, spiegando addirittura qual è la differenza tra stelle maggiori e minori per introdurre Ringo Starr.

Un live ben suonato – nota di merito per la performance di Cancelleria durante la quale il tastierista Elio Biffi fa suo il centro dello stage – e un palco dominato letteralmente dalla band in cui tutti i componenti hanno “il loro momento”: vedi Sashimi cantata dal bassista Simone Pagani, oppure i vari assoli in cui il batterista Matteo Locati e il cofondatore Lorenzo Pasini strappano applausi, o ancora il “Medley Cooper” del chitarrista Nicola Buttafuoco utile a rispolverare quei brani che la scaletta di una band con 10 anni di carriera alle spalle non riesce più a contenere.

 

Una scaletta comunque ben assortita, con tutte le hit – come Scrivile scemo (con riferimento alla diatriba sul sesso dell’arancino), Storia Infinita, Verdura (annunciata ai quasi 10mila da una bimba fatta salire sul palco), Scooby Doo – e qualche brano conosciuto solo dai fedelissimi (che sono comunque tanti a Catania, visto lo stupore dello stesso Riccardo di fronte alla conoscenza così approfondita della discografia pinguinea da parte del pubblico siciliano).

Quello che colpisce dei Pinguini Tattici Nucleari, su tutto, sono la bontà e la semplicità che si possono notare nei racconti del frontman o nello stesso che lancia bottigliette d’acqua alla folla durante tutto il live. Bontà e semplicità che trovano la massima espressione quando il gruppo risuona da capo Sashimi per via di un’interruzione improvvisa dovuta al malore di una ragazza tra la folla (tranquilli/e, poi si è ripresa e ha anche ricevuto il quadro finale come regalo dalla band).

L’encore, chiamato a gran voce dal pubblico che intona Pastello Bianco a cappella, è d’obbligo e non tarda ad arrivare: Tetris prima e Pastello Bianco dopo, appunto, chiudono un concerto storico al Giardino Bellini di Catania, il primo con la C maiuscola dopo “quei due anni in cui sono cambiate tante cose”.

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