Piano Cingolani per ridurre consumi gas: termosifoni 15 giorni in meno


Il governo, nella persona del ministro Roberto Cingolani ha pubblicato il piano per il risparmio di gas nel prossimo inverno: ecco cosa prevede.


Il ministro Roberto Cingolani ha pubblicato il piano “per ridurre i rischi connessi a una potenziale interruzione totale dei flussi” di gas “dalla Russia durante il prossimo inverno”. L’obiettivo è quello di risparmiare almeno 8,2 miliardi di metri cubi di combustibile. Di questi 5,3 miliardi derivano dall’incremento della produzione di energia elettrica da fonti diverse dal gas (2,1 miliardi) e 3,2 miliardi dai risparmi sui riscaldamenti.

Piano Cingolani per limitare gli sprechi: in cosa consiste

Per raggiungere questo obiettivo la temperatura non dovrà superare i 17 gradi per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili. 19 gradi per gli altri. È consentita una tolleranza di più o meno 2 gradi. Inoltre i caloriferi dovranno restare in funzione quindici giorni in meno di adesso. Otto giorni posticipando l’accensione e una settimana anticipando lo stop. Nessuna restrizione per ospedali e residenze per anziani dove tutto proseguirà come prima.

Ci sono poi i risparmi “comportamentali” da cui il piano spera di ricavare i 2,9 miliardi di risparmi che serviranno ad arrivare al tetto di 8,2 miliardi. Si tratta di piccoli accorgimenti che serviranno a rendere la bolletta un po’ più leggera. Per esempio la televisione, quando è spenta, non va lasciata in stand by. Lo stesso per decoder e Dvd. Elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie vanno utilizzati a pieno carico. La doccia deve essere breve. Quando si cucina, abbassare il fuoco quando possibile e ricordarsi di spegnere il forno. Usare per il riscaldamento invernale le pompe di calore utilizzate in estate per il condizionamento. Togliere la spina lavatrice quando non in funzione, spegnere o inserire la funzione a basso consumo del frigorifero quando in vacanza. Riduzione delle ore di accensione delle lampadine Questi interventi, per utilizzare i quali basterà un po’ di buon senso “sono implementabili attraverso una campagna di sensibilizzazione”, al fine di “suggerire una serie di comportamenti virtuosi che potranno contribuire, anch’essi, a limitare il consumo di energia con riduzione dei costi di bolletta degli utenti e impatti positivi anche sull’ambiente”.

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