Terza vittoria consecutiva per il Catania, che non ha ancora subìto gol dentro casa. Corbari e Lunetta assicurano un’altra settimana in testa.
Il Catania non si ferma: Crotone battuto e primato consolidato
Per aspera ad astra. Settimana dopo settimana, al netto delle assenze, cresce un po’ tutto, all’interno e all’esterno del Catania. Cresce la solidità di un gruppo che sembra giocare – unito e sereno più che mai – per un unico obiettivo. Cresce l’entusiasmo dei tifosi, che calore, colore e presenza non li hanno mai fatti mancare dalle parti del Massimino. Crescono le prestazioni e la conseguente fiducia verso il pragmatismo predicato e difeso da mister Toscano nel vedere una squadra che, dopo anni, interpreta bene le partite della categoria e di cui sembra aver compreso la filosofia. E, dati questi elementi, non può non crescere anche la sensazione che il 2026 possa essere l’anno giusto.
Catania – Crotone: la partita
Ne è passata di acqua sotto i ponti dall’ultimo confronto col Crotone, quello 0-1 di metà agosto con cui il Catania aveva salutato con largo e inaspettato anticipo la Coppa Italia di categoria. Dal ritorno in Serie C, due anni or sono, i Pitagorici erano diventati una sorta di bestia nera per i rossazzurri, con tre sconfitte e un pareggio in quattro confronti di campionato. A dirla tutta, era da oltre venticinque anni che il Catania – in terza serie e al Massimino – non batteva i calabresi. Rispetto alle ultime due stagioni è un Crotone diverso, altalenante nei risultati e che non ha ancora fatto capire, ai suoi tifosi e agli addetti ai lavori, dove vuole arrivare quest’anno.
Nonostante questo, la squadra di Longo è propositiva, anzi inizia la partita cercando di guadagnare l’area del Catania. Mister Toscano alza la voce e i padroni di casa capiscono presto che la partita può decidersi sulle fasce, giocando in velocità e in ripartenza. Sul fianco sinistro, il Catania sopperisce all’assenza di Donnarumma con il ritorno di Lunetta nel suo ruolo naturale, in maniera da modificare la formazione – come di consueto – il meno possibile, soprattutto per non toccare l’approvato terzetto arretrato composto da Allegretto-Di Gennaro-Celli.
Dopo due buoni affondi di D’Ausilio sulla corsia mancina, il Catania colpisce come a Picerno: sugli sviluppi di un angolo da sinistra, Lunetta stacca di testa, Merelli non è impeccabile e Corbari è il più lesto ad approfittarne, mettendo a referto la sua prima marcatura in rossazzurro.
Gli ospiti non demordono ma il Catania resta compatto e dimostra di avere a cuore la propria inviolabilità interna, messa in discussione – solo per pochi istanti – da una leggerezza di Allegretto. Il centrale campano, dopo aver sfiorato il gol del raddoppio, manca il pallone e manda Maggio a tu per tu con Dini, bravo a salvarsi su una conclusione non irresistibile. Passata la paura, il Catania punge ancora in ripartenza: Casasola stravince il duello a destra con Guerra, apre un varco nella difesa del Crotone e mette sui piedi di D’Ausilio la palla più concreta per il due a zero, spedita fuori dal trequartista ex Avellino. Una possibilità di raddoppio se la guadagna anche Quaini dal limite dell’area, ma il suo tiro è di poco alto sopra la traversa.

Il Crotone riprende da dove aveva iniziato, muove la palla e cerca spunti per far male al Catania. Longo deve fare a meno di Gallo in mezzo al campo, nervoso oltre che ammonito e lo rileva con Sandri in mezzo al campo. Su di lui, al settimo della ripresa, si avventa Jimenez per far partire il contropiede che, sviluppato a sinistra da Casasola per D’Ausilio, porta all’agognato due a zero. L’azione, rivista al monitor su richiesta del Crotone per valutare la regolarità del contrasto, è conclusa in rete da Lunetta, che torna così in testa ai marcatori del Catania con sette centri stagionali. Come accaduto nelle ultime partite, il Catania avrebbe anche qualche ulteriore chance – prima con Jimenez e poi con Forte – per chiudere i conti. Dall’altro lato del campo non succede molto, se non quando Dini si avventura in maniera inspiegabile fuori dai pali e offre a Ricci la conclusione – fuori, ma di pochissimo – che avrebbe potuto rimettere in partita il Crotone. Un passaggio a vuoto, insieme all’ammonizione per perdita di tempo, che non scalfisce l’imbattibilità del portiere del Catania, giunto a 13 reti inviolate su 17 partite. Complice il punteggio, il finale non è palpitante ma rischia di accendersi per un intervento scomposto e del tutto inutile di Quaini, graziato col solo giallo dopo consulto dell’arbitro all’FVS.
Agatha Christie scriveva che tre indizi fanno una prova. Per il Catania le tre vittorie contro Latina, Picerno e Crotone provano che quello di Casarano è stato solo un incidente di percorso – peraltro condizionato – ben diverso dalla prima debacle in campionato patita a Cosenza. Un percorso che questo Catania ambisce a concludere lì dove, dopo diciassette giornate, sta meritando di stare.
Gli highlights della gara
Media credits: Catania FC

