Si chiude il Festival del cinema internazionale di frontiera: i vincitori


Si chiude il festival internazionale del cinema di frontiera a Siracusa, in Sicilia. Ecco chi sono i vincitori della ventesima edizione.


Cala il sipario sulla ventesima edizione del Festival del cinema internazionale di frontiera che si era aperto mercoledì a Marzamemi (Sr). Il film di Maurizio Zaccaro, “La storia di Nour”, la ragazzina siriana sbarcata a Lampedusa alla ricerca della madre, ha fatto incetta di premi.

Il film tratto dal libro “Lacrime di sale”, scritto dal medico di Lampedusa Pietro Bartolo, oggi parlamentare europeo, e dalla giornalista Lidia Tilotta, ha vinto il Premio Speciale 2020 assegnato non da una giuria ma direttamente dal Festival e anche quello di gradimento decretato dal pubblico. Il premio della Banca di credito cooperativo di Pachino è stato assegnato al film “Il corpo della sposa”, a ritirare il premio la regista Michela Occhipinti.

La giuria dei corti, formata dagli attori David Coco ed Ester Pantano e dal regista Diego Ronsisvalle, ha assegnato il premio al corto di animazione spagnolo “Roberto” di Carmen Còrdoba Gonzàlez “attraverso una delicata declinazione di sentimenti come la timidezza, la paura, la sorpresa, la fiducia e su tutti l’amore, filmicamente racconta, con efficacia assoluta, un tema drammatico come l’anoressia”.

Il premio speciale cinema è andato invece ad “Amal” di Matteo Russo e Antonio Buscema per la forza di rappresentare “un immaginario probabile che ci narra di viaggi, di migrazioni o forse solo di fughe” e due menzioni speciali sono andate a “Tonino” di Gaetano Di Mauro e “Influencer” dello spagnolo Rubén Barbosa.

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