Mascali, la città distrutta dall’eruzione dell’Etna del 1928 [VIDEO]


Mascali fu distrutta dall”eruzione del 1928 dove furono eruttati complessivamente circa cinquanta milioni di metri cubi di lava.


Fra il 6 e il 7 novembre del 1928, il comune di Mascali – che sorgeva nel basso versante orientale dell’Etna – fu cancellato dalle mappe topografiche a causa di una colata lavica che la sommerse. L’eruzione del 1928 costituisce l’unico evento eruttivo, dal XVIII secolo ad oggi, che ha causato la distruzione di un centro abitato dell’Etna. Mascali è una cittadina con una storia millenaria: il toponimo appare per la prima volta in una epistola inviata nel 593 d.C. dal Papa Gregorio Magno al Vescovo di Taormina, ai monaci residenti nel monastero di Sant’Andrea ubicato “super Maschalas”.



Prima dell’eruzione

Nel 1928 la città di Mascali sorgeva in collina, a 120 metri di quota, e contava circa 3.000 abitanti, dediti alla coltivazione delle campagne e alla trasformazione degli agrumi in citrato di calce e in essenze nei numerosi stabilimenti industriali. Aveva già subito una devastazione quasi completa con il terremoto del 1693, che aveva raso al suolo la città. I principali edifici pubblici, religiosi e civili, erano stati costruiti dopo quel terremoto.

Durante i 17 giorni di attività furono eruttati complessivamente circa cinquanta milioni di metri cubi di lava, con un tasso effusivo medio di 38,5 metri cubi al secondo, che coprirono un’area totale di 4,38 chilometri quadrati. Il costo dei danni provocati dall’eruzione è stato stimato in circa 160 milioni di lire dell’epoca.



La nuova Mascali

Subito dopo la fine dell’eruzione, il Governo fascista decise di ricostruire la città più a valle, lungo la strada statale Messina-Catania, desideroso di mostrare all’Italia e alle nazioni straniere le proprie capacità tecnico-organizzative nell’affrontare l’emergenza provocata dall’evento distruttivo.

Contemporaneamente fu predisposta la costruzione di un primo nucleo di abitazioni da destinare alle famiglie bisognose. Inoltre, per favorire il ripopolamento della città, si provvide alla concessione di un lotto di terreno e di un contributo statale per la ricostruzione delle case dei cittadini più abbienti. Dal punto di vista architettonico sia gli edifici pubblici che le abitazioni private della nuova Mascali riflettono le tendenze dei primi decenni del XX secolo. La ricostruzione di Mascali, esempio unico in Sicilia di città di fondazione fascista, sarà completata nel 1937.

nuova mascali



Guarda il servizio Rai sull’eruzione che distrusse Mascali.


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