Viaggio a Castelbuono: Ypsigrock, Fiasconaro e non solo [FOTO]


Borghi fantastici e dove trovarli: oggi andremo a spasso tra i vicoli di uno dei più affascinanti delle Madonie, ovvero quello di Castelbuono (PA).


Oggi andremo a spasso tra i vicoli di uno dei borghi più affascinanti delle Madonie, ovvero quello di Castelbuono. Questa splendida cittadina conta quasi 9.000 abitanti ed è incastonata in un territorio di antiche origini: essa sorge a circa 423 metri sul livello del mare, alle pendici del colle Milocca nel Parco delle Madonie, in provincia di Palermo.

Il castello di Castelbuono, detto Castello dei Ventimiglia e che è la maggiore attrazione del luogo, fu fatto costruire dal conte Francesco di Ventimiglia nel 1316, e intorno ad esso sorse il primo centro abitato. La fortezza è un misto tra lo stile arabo, normanno, e nel tempo ha subito diversi rifacimenti.

La cultura a Castelbuono: da Tasso a Ypsigrock

Durante i secoli Castelbuono è stato teatro di una fervida vita culturale: in quel periodo infatti vi furono i fratelli Serpotta a lavorare alla cappella di Sant’Anna, Torquato Tasso prese parte alla cerchia di artisti di corte, e nel frattempo venne restaurato il Castello arrivando alla fine del Settecento con il borgo divenuto centro di interesse anche da parte delle varie casate nobiliari delle Madonie.

Quando si parla di cultura non si può che parlare anche di musica e a Castelbuono questa si traduce in Ypsigrock, un festival di indie-alternative rock che dal 1997 si svolge in Sicilia nella piazza principale della cittadina. Il termine Ypsigrock è frutto della commistione dei termini Ypsigro, antico nome bizantino della città di Castelbuono, e rock.

I musei di Castelbuono

Castelbuono offre diverse attrattive dal punto di vista storico e culturale: importante luogo di interesse è il Museo Naturalistico “Francesco Minà Palumbo”, in cui è presente una variegata collezione naturalistica, fatta di una collezione di minerali, fossili e dell’erbario della flora spontanea delle Madonie, oltre a uccelli, insetti, una ricca biblioteca e una sezione archeologica che testimonia la presenza di antichi insediamenti neolitici. Vi è poi il Museo Civico, il Museo del Risorgimento “I Viaggi” e  le varie chiese tutte da visitare.

In centro storico

Appena ci si affaccia su piazza Margherita, si viene catapultati nel centro storico medievale, fatto di vicoli, vetrine ben curate, piacevoli locali in cui sedersi a pranzare o prendere un aperitivo. Durante la passeggiata per le stradine del borgo si incappa in odori e profumi deliziosi, oltre che ai colori che lo sguardo può catturare: qui di “buono” c’è davvero tutto, in particolare la tradizione dolciaria del luogo.

La cucina di Castelbuono e la famiglia Fiasconaro

All’arte dolciaria di Castelbuono viene immediatamente associata una famiglia, che ha fatto della sua creazione pasticcera il fiore all’occhiello del borgo. Si tratta dei Fiasconaro, famosi per i panettoni artigianali, ma non solo: la loro storia affonda le proprie radici negli anni Cinquanta, quando da una piccola gelateria situata nella principale piazza del paese, Mario Fiasconaro dà vita a quella che oggi è una florente attività conosciuta in Italia e nel mondo. A Castelbuono sono in tanti a recarsi per degustare e acquistare i prodotti del marchio Fiasconaro, i loro panettoni rivisitati in chiave siciliana, fatti di sapori tipici dei prodotti dell’isola, le loro creme e confetture, i torroni e le tante specialità hanno reso la loro attività un punto di riferimento per chi vuole deliziarsi di prodotti artigianali e di alta qualità.

Tra le produzioni del posto vi è anche la Manna, la linfa della corteccia di alcune piante che viene raccolta per essere impiegata in campo gastronomico e cosmetico, un vero e proprio “oro bianco”, come viene chiamata in Sicilia.

Mille motivi per visitare questo bellissimo comune siciliano, insomma, e lasciarsi rapire dalla sua storia e dalle sue tradizioni.

Articolo e foto: Teresa Molinaro


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