L’Amerigo Vespucci torna in Sicilia: dove e quando visitare il veliero


La nave più longeva della Marina Militare, l’Amerigo Vespucci, sarà visitabile a tutti a Trapani. Quello che c’è da sapere.


L’Amerigo Vespucci, il “veliero più bello del mondo”, torna finalmente a Trapani da cui mancava dal 2016. Seconda sosta siciliana del Vespucci, che ha iniziato la campagna d’istruzione proprio a Palermo i primi di luglio, che chiude simbolicamente il percorso internazionale Mediterraneo-Atlantico che ha visto il veliero toccare i porti di Tunisi, Algeri, Lisbona, Casablanca e Cadice.

L’unità è rientrata da pochi giorni nel Mediterraneo, accompagnata da un vento teso di ponente che le ha permesso di navigare a vela per tre giorni consecutivi fino a Sud della Sardegna, sfruttando poi il maestrale che l’ha accompagnata verso le Egadi.

A bordo sono presenti i 110 ragazzi e le 33 ragazze che hanno completato gli studi della “prima classe” in Accademia Navale; tra loro 13 stranieri, provenienti da 6 paesi esteri: hanno iniziato a impegnarsi nelle attività nautiche e marinaresche che completeranno la loro formazione etico-militare; dovranno dimostrare di aver fatto propri i valori di attaccamento all’istituzione, disciplina e senso del dovere, ma soprattutto di essere capaci di lavorare in squadra.
Le tappe in Italia

Durante la sosta gli allievi avranno la possibilità di visitare la città e accogliere ospiti a bordo, attività fondamentali per permettere l’accrescimento del bagaglio culturale e aggiungere ulteriori tasselli nel loro percorso di formazione.

La nave sarà aperta per le visite a bordo della popolazione martedì 23 agosto dalle 15:00 alle 22:00. Da Trapani il veliero si dirigerà poi verso Pantelleria, per poi dirigere verso La Valletta, con arrivo previsto il 26 agosto.

La storia del veliero

La nave fu progettata da Francesco Rotundi, ingegnere e allora tenente colonnello del Genio Navale, alla fine degli anni ‘20. Il Vespucci venne impostato nel cantiere di Castellammare di Stabia il 30 maggio del 1930, varato il 22 febbraio 1931 e consegnato alla Marina Militare il 2 luglio dello stesso anno. Dal punto di vista tecnico-costruttivo l’Amerigo Vespucci è una nave a vela con motore; dal punto di vista dell’attrezzatura velica è “armata a nave”, quindi con tre alberi verticali (da prora verso poppa: trinchetto, maestra e mezzana) più il bompresso obliquo a prora, a tutti gli effetti un quarto albero.

Il Vespucci impiega prevalentemente 24 vele, 14 quadre infierite sui pennoni e 10 di taglio (i fiocchi a prora, tra il bompresso e il trinchetto; gli stralli tra gli alberi verticali e la randa a poppa, tra il boma e il picco agganciati alla mezzana). L’altezza della sommità dell’albero di maestra rispetto alla linea di galleggiamento è di 54 metri, la superficie velica complessiva supera i 2.700 metri quadrati e la lunghezza di tutte le manovre che corrono per la nave e l’alberata è maggiore di 30 chilometri.

Dal 2014 al 2016 ha effettuato un significativo periodo di sosta lavori per l’ammodernamento, che ha permesso di migliorare le capacità operative e le sistemazioni logistiche.

Anche l’apparato di generazione dell’energia elettrica e quello di propulsione sono stati completamente sostituiti con prodotti tecnologicamente avanzati, più efficienti e rigorosamente orientati alla tutela dell’ambiente.

Nave Amerigo Vespucci è inoltre ambasciatrice dell’Unicef da settembre 2007, mentre il 22 giugno dello scorso anno alla presenza di S.A.R. Principe Alberto II di Monaco, in porto a Montecarlo, ricevette dall’Unesco il vessillo “U.N. Decade of Ocean Science”.

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