Il Catania soffre ma porta a casa la difficile sfida del Veneziani. Il primo acuto di Casasola e la zampata vincente di Caturano regalano tre punti vitali per tenere vivo il duello con il Benevento.  


Sport

Monopoli-Catania 1-2: Caturano riporta in testa gli etnei [Highlights]

Salvatore Caturano manda un segnale “Forte”. Lo fa con la specialità della casa: il gol. Il  secondo consecutivo dopo un lungo digiuno durato undici partite, frutto di una fame individuale  che rispecchia quella collettiva di una piazza che quest’anno la Serie B non vuole farsela  scappare. Tra i destinatari del messaggio potrebbe esserci anche l’allenatore, Domenico 

Toscano, con un implicito invito a rivedere le gerarchie sul ruolo di prima punta in questo  momento della stagione. Di certo, ci sono gli avversari del Catania, Benevento e Salernitana: il  primo era scappato a +3 dopo l’anticipo vinto col Casarano mentre la seconda, nonostante i  patemi interni, aveva accarezzato un temporaneo -3 approfittando del primo passo falso, dopo nove turni, della Casertana.  

Stavolta la trasferta in Puglia non è indigesta. A differenza delle tre precedenti uscite stagionali  contro Cerignola, Casarano e Foggia, il Catania torna da Monopoli – meteo permettendo – con la  pancia piena e con tre punti in saccoccia che permettono di tenere testa ai (ripetuti) tentativi di  fuga del Benevento. Un appetito arrivato soprattutto nei dieci minuti conclusivi, quando  l’onnipresente Casasola ha realizzato il suo primo, meritato, gol in maglia rossazzurra e ha  riacceso le speranze del Catania, messo a dura prova dai padroni di casa. Da lì in poi non è stata  tutta una discesa, anzi: Dini si è esaltato su un tentativo di Scipioni e Tirelli ha spedito alto il  plausibile match point del Monopoli. Gol fallito, gol subìto. La sentenza che corrobora una delle massime sempreverdi del calcio porta la firma di Salvatore Caturano, entrato dalla panchina per la  dodicesima volta su tredici presenze e che, rispetto alla settimana precedente, realizza un gol  meno bello ma più pesante. Un ricamo essenziale ma necessario per completare una ripartenza  corale, cucita da altri tre subentrati del Catania: D’Ausilio, Lunetta e Corbari.  

Il risultato premia il Catania al termine di una serata da montagne russe frutto della buona prova  del Monopoli, giunto all’incrocio con i rossazzurri con una serie di 3 vittorie consecutive. I pugliesi,  alla fine, cedono in difesa, bucati due volte sul secondo palo. Per ottanta minuti la squadra di  Colombo offre una valida resistenza con l’innesto di Manzi, centrale d’esperienza chiamato – da  qui in avanti – a supplire alle importanti cessioni dell’ormai ex capitano Viteritti e di Miceli,  promesso sposo del Catania. L’ex Avellino, al suo debutto con la maglia del gabbiano, disinnesca  sul nascere i tentativi di Bruzzaniti, lanciato dall’inizio da Toscano dopo la promettente mezz’ora d’esordio disputata contro la Cavese e poi rilevato da Rolfini ad inizio ripresa.  

Prima dell’intervallo, i fuochi pirotecnici sono solo fuori dal campo. Sul rettangolo di gioco, il  Monopoli sfiora il vantaggio prima con Imputato e poi con Calcagni, la cui botta di prima scheggia  la traversa. Entrambi ci provano dalla distanza, a riprova della difficile permeabilità dell’area  rossazzurra. Sul fronte opposto non va meglio a Forte e compagni: il sussulto principale lo genera  Casasola, che invita la panchina a spendere la prima (e unica) card FVS per una presunta  trattenuta nell’area del Monopoli, reclamata a gran voce dai compagni ma non ravvisata  dall’arbitro Vingo. Tra i protagonisti, più che gli attaccanti, ci sono i centrali di difesa: bene Ronco  nel disinnescare di testa un traversone da sinistra su incursione di Celli, ancora meglio Pieraccini  nel mettere via una palla sporcata da Allegretto e destinata in fondo alla rete. 

Il 73 del Catania – al pari di Andrea Dini – è decisivo in più momenti e conferma il momento di  crescita dopo un inizio di stagione in sordina. Unico neo della sua prestazione è il fallo che porta  al quinto giallo stagionale (salterà il Cosenza) e alla conseguente punizione da cui nasce il  vantaggio del Monopoli: Di Tacchio allontana lo spiovente, Imputato calcia al volo e colpisce  Tirelli, la cui sponda finisce per diventare un tiro imprevedibile che si insacca alle spalle di Dini. Il  risultato non può non scuotere il Catania. Una scossa che comincia dalla panchina: Caturano è il  gruppo di continuità che riporta la luce dopo il temporaneo black-out di Forte, D’Ausilio è il vigore  che serve in serate – come questa – in cui l’estro di Jimenez fatica a decollare, Lunetta è la marcia  in più di cui c’è bisogno sulla fascia sinistra per essere più incisivi. A Rolfini manca solo il gol, che il destino beffardo sembra volergli negare, da Potenza in poi. Lontano dal Massimino, il Catania  stavolta passa e non cede il passo, complice anche la spinta costante dei tifosi, tornati in trasferta  dopo mesi di divieti. 

Guarda gli highlights di Monopoli-Catania

Photo credits: Catania Football Club

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *