Anche Gela diventa “zona rossa”: è la terza in meno di 24 ore in Sicilia


Nuova “zona rossa” in Sicilia, si tratta di Gela (in provincia di Caltanissetta). Il presidente della Regione, Nello Musumeci ha firmato l’ordinanza.


“A partire da domani alle 14:00 Gela sarà ‘zona rossa’. Sono in attesa dell’invio del provvedimento da parte del presidente della Regione Nello Musumeci. Vi assicuro che per chi non rispetterà le regole ci saranno sanzioni pesantissime”. Lo ha annunciato il sindaco di Gela Lucio Greco nel corso di una conferenza stampa con i giornalisti.

Il sindaco di Gela spiega i motivi della “zona rossa”

“Abbiamo complessivamente 799 persone contagiate in città – continua il primo cittadino – di cui 762 domiciliari e 37 ricoverati. Abbiamo raggiunto 31 decessi e sono numeri che devono fare riflettere le persone. Chiunque abbia un minimo di senso civico deve capire che si deve essere rispettosi di quelle che sono le regole. Dopo vari contatti con tutte le autorità, Asp, Prefetto, Questore e Presidente della Regione, e vista la significativa ascesa della curva dei contagi, causa comportamenti sconsiderati e poco responsabili, ho fatto formale richiesta al presidente della Regione perché si proceda alla dichiarazione di Zona Rossa”.

“Non è una richiesta fatta a cuor leggero – ha sottolineato Greco -, siamo consapevoli dei danni a livello economico che comporterà, si potrà uscire solo per necessità e urgenze legate alla salute o agli impegni lavoratori. Ma bisogna garantire la salute che è il bene fondamentale”.

Che significa “zona rossa”

In particolare, sarà vietato l’accesso e l’allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici o privati. Previsto, inoltre, il divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, tranne che per: comprovate esigenze di lavoro; acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità; ragioni di natura sanitaria; stato di necessità; usufruire di servizi o svolgere attività non sospese.

Stop anche alle attività didattiche e scolastiche (di ogni ordine e grado) e degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

Consentito, invece, il transito, in ingresso e in uscita, dal comune, per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché esclusivamente per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, di prodotti sanitari e di beni o servizi essenziali.

Consentita l’entrata e l’uscita dal paese esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante.


Altri due comuni “zona rossa” in Sicilia: l’ordinanza di Musumeci

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