Regione Sicilia ufficialmente in zona gialla: ecco da quando [VIDEO]

Arriva l’ufficialità della zona gialla anche per la Sicilia con l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Musumeci.


“Da lunedì mattina la Regione Sicilia sarà zona gialla. Ho appena firmato l’ordinanza che recepisce le disposizioni nazionali e, dopo tanti sacrifici, individua un livello regionale di rischio basso: siamo la Regione con l’indice Rt più basso d’Italia”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Niente San Valentino “in giallo”

“In vista della decisione di oggi ho scritto al ministro della Salute per chiedere di anticipare la misura della zona gialla alla domenica di San Valentino, per restituire un po’ di respiro in più ai ristoratori che in queste settimane sono rimasti chiusi”, annuncia il Governatore.

“Il ministro mi ha informato di non poter accedere alla nostra richiesta e la legge, purtroppo, consente solo ordinanze regionali che prevedano maggiori chiusure e non il contrario. – aggiunge Musumeci -.

Da lunedì, tuttavia, si parte e avvieremo subito un confronto con il nuovo governo, anzitutto per dare certezze dei ristori agli operatori economici e per definire i nuovi protocolli sulle aperture delle attività ancora non consentite.

Vogliamo riprendere a vivere, ma dobbiamo farlo con prudenza e senza tornare indietro”.

Scarica l’ordinanza di Musumeci sulla zona gialla in Sicilia

Regione Sicilia in zona gialla: cosa cambia

Le regole della zona gialla permettono la riapertura al pubblico bar, ristoranti e pasticcerie, che potranno tornare a ricevere clienti, ma fino alle 18:00. Dopodiché potranno effettuare attività di asporto.

Non è necessario, inoltre, compilare l’autocertificazione per uscire, anche se rimane la raccomandazione di uscire di casa il meno possibile e solo quando strettamente necessario. Con la Sicilia zona gialla, però, rimangono ancora chiusi musei, cinema e teatri, nonché i centri commerciali nel weekend e nei festivi.

Permane, infine, il coprifuoco notturno dalle 22:00 alle 5:00 del mattino. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. I mezzi pubblici avranno la capienza ridotta al 50% e le scuole dovranno mantenere la didattica a distanza dal primo anno delle superiori.


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