Etna, ancora eruzione: “fumo” del quinto parossismo fino a Roma [FOTO]

Un’intesa attività stromboliana con emissione di una fontana di lava, che supera i 400 metri d’altezza, è in corso da due bocche aperte all’interno del cratere di Sud-Est dell’Etna, con emissione di cenere di lavica. È presente una colata che si dirige verso la desertica Valle del Bove.

Il fenomeno parossistico, il sesto dal 16 febbraio scorso, è monitorato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania. L’ampiezza media del tremore vulcanico mostra valori elevati con tendenza all’incremento. La localizzazione della sorgente è nell’area del cratere di Sud-Est ad una profondità di circa 2.700 metri sul livello del mare. Anche l’attività infrasonica risulta parecchio sostenuta sia nel tasso di accadimento che nell’energia degli eventi ed è localizzata nel cratere del Sud-Est.

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Nube dell’eruzione dell’Etna ha raggiunto perfino Roma

Intanto si continua a parlare del quinto parossismo che ha interessato l’Etna nel corso della notte tra il 22 e il 23 febbraio.

In questo evento sono stati emessi ben 20 kilotoni di SO2 (Anidride solforosa), una quantità davvero molto ingente che rappresenta uno dei valori più elevati degli ultimi anni. L’altezza della nube che conteneva tutta questa SO2 ha, inoltre, raggiunto i 20 km di quota e si è mossa inizialmente in direzione nord-occidentale, raggiungendo il Tirreno centrale (Sardegna e Corsica comprese), per poi virare a nord-est e raggiungere la Toscana, la Liguria e l’Emilia Romagna.

E, ieri sera, quel che rimaneva della nube prodotta durante l’eruzione della nottata precedente da parte dell’Etna, è stato visibile fino a Roma e provincia durante il tramonto.
 
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Photo credits: Daniele Bianchino

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