Il cane Cirneco dell’Etna diventa patrimonio identitario della Sicilia


Il cane Cirneco dell’Etna entra a far parte del registro delle eredità immateriali della Sicilia. Iscritte anche diverse feste religiose della tradizione.


Il Cirneco dell’Etna entra a far parte del Reis, il Registro delle Eredità Immateriali. Lo ha deciso la Commissione di Valutazione, istituita dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana presso il Centro per il Catalogo.
“Il cane Cirneco dell’Etna” è una razza autoctona siciliana presente da millenni. Il riconoscimento rappresenta un’espressione di valorizzazione del patrimonio zootecnico siciliano esistente e del particolare legame con il territorio.

Iscritte anche la festa religiosa “W lu Patri di la Pruvudienzia”, festività di S. Giuseppe che si svolge a Roccapalumba, comune della provincia di Palermo; “La Scinnenza del Venerdì Santo” forma rituale legata ai riti del Venerdì Santo a Serradifalco; “A Festa i Maju” di Melilli, rito che celebra la Festa Patronale di San Sebastiano; la “Festa in onore di S. Leonardo Abate e Fiera di San Leonardo di Mascali; la “Festa Patronale di Maria SS.ma del Mazzaro” a Mazzarino (CL) e la “Festa del SS.mo Crocifisso dell’Olmo – ‘U Signuri di Maju”; i “Tappeti di Arte effimera di fiori, sale, sabbie e altri materiali organici e naturali” che vengono utilizzati durante varie feste. Iscritti. Infine, il “Coro Città di Trapani” e il “Val d’Akragas, Cultura Popolare di Sicilia” .

Soddisfazione per l’iscrizione nel registro delle eredità immateriali della Regione Siciliana del cane Cirneco dell’Etna è stata espressa dal Presidente della Regione Nello Musumeci e dell’assessore Alberto Samonà.

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