28 dicembre 1908: il terremoto dello Stretto distrugge Messina e Reggio C.


Il terremoto dello Stretto, di magnitudo 7.1, colpì le città di Messina e Reggio Calabria: ad oggi, resta una delle più grandi catastrofi europee.


Il 28 dicembre 1908 alle ore 05:20, un terribile terremoto di magnitudo 7.1 – seguito da uno tsunami – spazzava via Messina e Reggio Calabria, le città dello Stretto. Con un totale di circa 80mila vittime, questo evento rimane una delle più grandi catastrofi d’Europa.

La scossa fece tremare per circa 40 secondi Messina e Reggio Calabria ed è, a oggi,  il terremoto più potente mai registrato in Italia. Come se non bastasse, questo evento sismico fu seguito anche da un maremoto che non fece altro che peggiorare una situazione già catastrofica.

Il terremoto dello Stretto

Il terremoto, registrato dall’Osservatorio di Messina, durò tra i 30 e i 40 secondi: le aree più colpite fecero registrare un valore della scala Mercalli (scala MCS) tra il grado X e XI e le due città furono quasi completamente rase al suolo. La scossa fu così forte da essere percepita persino in Albania, Montenegro e Grecia.

Il sisma coinvolse 76 località della provincia di Reggio Calabria e 14 della provincia di Messina e si stima che furono distrutte tra il 70% e il 100% delle costruzioni presenti sul territorio. Complessivamente in tutta l’area colpita dal terremoto vennero distrutte 40mila abitazioni, quelle gravemente danneggiate furono 33mila e quelle lesionate quasi 70mila.

Questa catastrofe dipese da più fattori:

  • la magnitudo del sisma (e il successivo maremoto);
  • la qualità degli edifici all’epoca (palazzi alti, muri sottili, tetti pesanti);
  • i danni dei terremoti precedenti (stesse aree interessate da scosse nel 1894, nel 1905 e nel 1907).

Il maremoto

5-10 minuti dopo la scossa un maremoto estremamente potente si scagliò su entrambe le coste dello stretto di Messina. Dalla parte siciliana si raggiunsero i 5 metri a Catania, mentre sulla costa calabrese le onde si abbatterono con estrema violenza, raggiungendo un un valore massimo di 13 metri rilevato a sud del comune di Pellaro.


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