Mario Draghi annuncia le dimissioni: si apre la crisi di Governo


Mario Draghi in Consiglio dei Ministri annuncia che stasera presenterà le sue dimissioni al Presidente della Repubblica.


“Buonasera a tutti,
Voglio annunciarvi che questa sera rassegnerò le mie dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica.
Le votazioni di oggi in Parlamento sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico.
La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più.
È venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo.
In questi giorni da parte mia c’è stato il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzate dalle forze politiche.
Come è evidente dal dibattito e dal voto di oggi in Parlamento questo sforzo non è stato sufficiente.
Dal mio discorso di insediamento in Parlamento ho sempre detto che questo esecutivo sarebbe andato avanti soltanto se ci fosse stata la chiara prospettiva di poter realizzare il programma di governo su cui le forze politiche avevano votato la fiducia.
Questa compattezza è stata fondamentale per affrontare le sfide di questi mesi.
Queste condizioni oggi non ci sono più.
Vi ringrazio per il vostro lavoro, i tanti risultati conseguiti.
Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo raggiunto, in un momento molto difficile, nell’interesse di tutti gli Italiani.
Grazie”.

Mario Draghi sale al Colle da Mattarella

Fallito l’ultimo tentativo di mediazione in extremis, portato avanti in mattinata dal ministro pentastellato per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, che però si infrange contro il niet di Mario Draghi (ma non mancano critiche e perplessità anche tra le forze di maggioranza), il Senato conferma la fiducia al governo con 172 voti a favore.

I 61 senatori del Movimento 5 stelle, pur perdendo un altro pezzo, la senatrice Cinzia Leone che passa con Di Maio, si presentano compatti e senza defezioni all’appuntamento e, come preannunciato, non partecipano al voto (15 risultano in missione o in congedo, tra cui il ministro Stefano Patuanelli, e 46 gli assenti ‘ingiustificati’).

E mentre in Aula è ancora in corso la ‘chiama’, seppur alla fase finale, con la presidente Casellati che non ha ancora letto l’esito della votazione, il presidente del Consiglio lascia palazzo Chigi e sale al Colle. Draghi resta a colloquio con Sergio Mattarella per circa un’ora, ma il Capo dello Stato respinge le dimissioni del premier.

Sergio Mattarella ha invitato Draghi a recarsi in Parlamento dove comparirà davanti alle Camere mercoledì 20 luglio.

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