‘Ragusa hub siciliano in campo agroalimentare e culturale-turistico’


Il messaggio del rettore Priolo all’inaugurazione del corso di laurea in Management delle imprese per l’economia sostenibile a Ragusa.


“Ragusa si appresta a diventare sempre più un hub di fondamentale importanza per il territorio nel campo agroalimentare e culturale-turistico grazie ad un lavoro congiunto di diversi enti, dal Comune al Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa e al fondamentale apporto della Bapr investendo risorse per i giovani e per il territorio”. Con queste parole il rettore Francesco Priolo dell’Università di Catania ha aperto, nei locali dell’ex Distretto Militare di Ragusa, la cerimonia di inaugurazione del nuovo corso di laurea in Management delle imprese per l’economia sostenibile afferente al Dipartimento di Economia e Impresa.

“Un corso di laurea che guarda al territorio e alle sue imprese della filiera agroalimentare e culturale-turistica e che amplia l’offerta formativa della Struttura didattica speciale di Ragusa dell’Università di Catania, la cui presidenza nei giorni scorsi è stata affidata al prof. Stefano Rapisarda, che prevede anche il corso di laurea triennale in “Mediazione linguistica e interculturale” e biennale in “Scienze linguistiche per l’intercultura e la formazione” oltre al Master sulla Lingua dei Segni Italiana” ha aggiunto il rettore.

Ma il prof. Francesco Priolo ha anche evidenziato la risposta dei giovani al nuovo corso di studi e gli sviluppi nel campo dell’innovazione e della ricerca sul territorio.Puntiamo a raggiungere 100 iscritti al nuovo corso di laurea, un dato che si assesterà il 31 ottobre quando scadranno i termini per regolarizzare l’iscrizione – ha spiegato -. In questi giorni, grazie alla sinergia pubblico-privata, e in particolar modo della Bapr, nell’ambito del Pnrr per il Sud, partirà il progetto “Greentech Mediterranean Innovation Hub” sul green e agri-tech con un finanziamento di 10,5 milioni di euro. Ragusa grazie a questo progetto diventerà uno dei più importanti poli d’Italia per il trasferimento tecnologico in ambito green ed agri-tech”. “Un lavoro di sistema che sta raggiungendo ottimi risultati e che coinvolge anche il Corfilac, impegnato da anni nel campo della ricerca sul territorio a sostegno delle aziende” ha concluso il rettore.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì. “Siamo arrivati ad un passaggio importante per Ragusa, un nuovo corso di laurea che amplia l’offerta formativa per i nostri giovani che adesso hanno nuove opportunità sul territorio. Abbiamo strutture adeguate per ospitare i nostri giovani grazie al lavoro di squadra con importanti ricadute socio-economiche per il territorio” ha detto.

Sulla stessa linea anche il presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa, Giuseppe Lavima, il quale ha sottolineato “l’impegno profuso da tutte le parti per raggiungere questo obiettivo, una sinergia che continuerà, ascoltando sempre le esigenze del territorio, a dare nuovi e importanti frutti per i nostri giovani”.

“Un giorno che sancisce un momento importante per il territorio e il suo futuro, soprattutto per i giovani. Bapr ha creduto molto in questo corso di laurea mirato a creare giovani specializzati nei settori economico-manageriale e di sviluppo sostenibile” ha aggiunto l’ing. Antonella Leggio della Banca agricola popolare di Ragusa.

“Il percorso di Unict sul territorio ovviamente non si ferma. Oggi è solo una tappa, adesso continueremo a potenziare ulteriormente i poli didattici di Ragusa e Siracusa partendo sempre dalle richieste dei territori per nuovi progetti condivisi finalizzati a sviluppare ulteriormente l’offerta formativa e rafforzando anche la ricerca – ha tenuto a precisare il direttore generale Giovanni La Via dell’Università di Catania -. Potenziando l’offerta formativa possiamo tentare di frenare le fughe di cervelli e al contempo fornire alle imprese del territorio figure altamente specializzati”.

A seguire sono intervenuti il presidente della Sds di Ragusa, Stefano Rapisarda, e il direttore del Dipartimento di Economia e Impresa, Roberto Cellini.

Nel corso dei lavori un focus è stato dedicato all’endorsement sociale, accademico e scientifico con gli interventi del prof. Pierluigi Catalfo (coordinatore del Management delle imprese per l’economia sostenibile), il prof. Michele Pizzo (presidente dell’Accademia italiana economia aziendale), il prof. Biagio Pecorino (presidente della Società italiana economia agroalimentare), la dott.ssa Stefania Mancini (presidente dell’Associazione italiana delle Fondazioni e Enti della Filantropia istituzionale), il prof. Francesco Tufarelli (Direzione generale Presidenza del Consiglio dei Ministri) e il prof. Marco Meneguzzo (Comitato scientifico Symbola dell’Università Roma Tor Vergata e dell’Università Svizzera italiana).

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