Racket Palermo, Conte: “Andrò a ringraziare chi si è ribellato alla mafia”

Racket Palermo – Degli imprenditori del capoluogo siciliano hanno combattuto la paura per il pizzo con il coraggio della denuncia: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte li ringrazierà di persona a Palermo.


“A Palermo alcuni commercianti del quartiere Borgo Vecchio hanno combattuto la paura per le estorsioni e la violenza mafiosa con il coraggio della denuncia. Non vedo l’ora di volare a Palermo per incontrarli e ringraziarli uno ad uno. Con loro l’Italia alza la testa”. Lo scrive sui social il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Racket Palermo: 20 mafiosi in carcere dopo la denuncia

Dopo anni di silenzio i commercianti del quartiere Borgo Vecchio  si sono ribellati al racket e hanno denunciato gli estorsori mafiosi: 20 tra boss, gregari ed esattori del clan sono stati fermati dai carabinieri.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, ai furti e alla ricettazione, tentato omicidio aggravato, estorsioni e danneggiamenti.

“Una giornata storica nella lotta alla mafia”

“Quella di ieri deve essere considerata una data storica – racconta Giuseppe Piraino, uno degli imprenditori che si è ribellato al pizzo -. Io la mia scelta di campo l’ho fatta da tempo, ma gli altri dodici imprenditori devono avere una medaglia. In questa città una decisione così coraggiosa non è facile da prendere. E tutte queste denunce in un colpo solo sono un segnale davvero importante. Non si deve sottovalutare la portata di questa notizia”.


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