Solstizio, oggi comincia inverno astronomico con una grande congiunzione


Oggi si verifica il Solstizio, che segna l’inizio dell’Inverno nell’emisfero boreale. In questo giorno il Sole sorge più tardi e tramonta prima.


Oggi 21 dicembre 2020 alle ore 11:02 si verifica il Solstizio, che segna l’inizio dell’Inverno nell’emisfero boreale. In questo giorno il Sole sorge più tardi e tramonta prima, anche se già da qualche giorno il tramonto è avvenuto con qualche minuto di anticipo.

Cosa è il Solstizio d’inverno

In astronomia i solstizi rappresentano il momento esatto in cui il Sole raggiunge il punto di massima o minima declinazione nel suo moto apparente lungo l’eclittica. Per quanto riguarda il nostro emisfero, il Sole si troverà allo zenit al Tropico del Capricorno nel giorno del solstizio d’inverno, e alla massima distanza al di sotto dell’equatore. Ai poli si ha il fenomeno del Sole di Mezzanotte, in cui il Sole rimane sopra l’orizzonte per più di 24 ore, per diversi mesi.

Sol Sistere, dal latino “Sole Fermarsi”, perché effettivamente in corrispondenza del solstizio la variazione della declinazione è molto lenta e il Sole sembra “fermarsi”. La nostra stella infatti è come se non scendesse più rispetto all’equatore e iniziasse lentamente a risalire, donandoci per questo più ore di luce.

Dal giorno del solstizio infatti le giornate riprenderanno lentamente ad allungarsi, con qualche minuto di luce in più al giorno; sarà proprio in questa occasione che il Sole raggiungerà la minore altezza rispetto all’orizzonte di tutto l’anno.

La congiunzione tra Giove e Saturno

L’ingresso dell’inverno porta con sé la magia della festa del Natale, che rappresenta la prima festa d’inverno; quest’anno poi il giorno del solstizio coincide nella data del 21 dicembre con un evento astronomico davvero raro: la grande congiunzione tra i giganti gassosi Giove e Saturno, che brilleranno stretti nel cielo fino a dar vita quasi ad un unico astro.

Non resta che augurarvi una buona stagione invernale e un sereno Natale.

Articolo e foto di copertina di: Teresa Molinaro


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